mercoledì 22 luglio 2015

Nuovo libro per i NON frequentanti di Filosofia del diritto

Per coloro che lo desiderano, già dai prossimi appelli del mese di settembre il testo: Giorgio Pino, Aldo Schiavello, Vittorio Villa (eds)., Filosofia del diritto. Introduzione critica al pensiero giuridico e al diritto positivo della  Giappichelli, può ("può" non "deve") essere sostituito dal libro di cui potete vedere la copertina qui sotto.


lunedì 1 giugno 2015

Seminario: La ricerca del diritto

Le tecnologie dell'informazione hanno, negli ultimi 30 anni, modificato il modo in cui professionisti del diritto e semplici cittadini possono accedere all'informazione giuridica. Oggi, la quantità di dataset accessibili in formato aperto ha portato alla luce il fatto che questo tipo di ricerche non è solo un problema tecnologico, ma anche, e forse ormai soprattutto giuridico come mostra il recente caso di JurisWiki (http://juriswiki.it/), motore di ricerca che raccoglie oltre 600mila sentenze di tutte le corti superiori italiane e la cui pubblicazione ha probabilmente provocato una immediata reazione della Cassazione che ha oscurato sentenze, fino a pochi giorni fa in chiaro, contenenti dati personali direttamente o indirettamente identificativi. Se ne parlerà il 3 giugno in aula U4-8, a partire dalle 10, con Simone Aliprandi, l'inventore di JurisWiki, Monica Palmirani, professore di Informatica Giuridica dell'Università di Bologna e Presidente della Società italiana di Informatica Giuridica, Stefano Ricci, avvocato e docente di Informatica giuridica all'Università dell'Insubria e, per finire, Roberto Boselli, ricercatore di Statistica della Bicocca.

L'incontro sarà anche trasmesso in streaming, grazie ai potenti mezzi dei Servizi Informativi della Bicocca, a questo indirizzo: http://streaming.unimib.it


mercoledì 20 maggio 2015

Cronache di un pavese digitale (3) - il rinnovo della patente

Qualche giorno fa il portale l’automobilista (https://www.ilportaledellautomobilista.it/) mi informa che, segno della mezz'età, la mia patente sta per scadere. Con una breve ricerca su Google, scopro che è possibile prenotare online la visita per il rinnovo. Procedo lieto per questo servizio (https://www.asl.pavia.it/webasl/patenti.nsf/prenotazionepat): compilo la form sul sito dell'ASL e mi aspetto che la mail di conferma mi arrivi immediatamente; invece arriva dopo due giorni, quando ormai avevo perso la speranza - "bizzarro - penso - che un sistema automatico ci metta due giorni, però alla fine funziona". L'appuntamento è per le 11 di un giorno infrasettimanale che ho scelto io. Essendo costituzionalmente ansioso, arrivo 10 minuti prima nell'atrio dell'Asl e non so dove andare: semplicemente non c'è nessuna indicazione che io sia cognitivamente in grado di riconoscere come tale. Per fortuna, c'è un “servizio informazioni" a cui risponde una simpatica infermiera che mi indirizza all’apposito sportello, abilmente nascosto dietro una colonna, assiso nel quale c'è un impiegato simpatico come "il bastoncino che utilizzo per rimuovere la merda dalla scarpa” (cit.), che con zimbardiano distacco controlla la documentazione richiesta: tre distinti versamenti, due dei quali da fare obbligatoriamente su bollettini prestampati (ovviamente tutta su carta!) che si possono trovare solo in posta (ma almeno la possibilità di fare i pagamenti online non la si potrebbe dare). Ma io ho tutto in ordine e controllata la conformità , digitalizzata la foto, digitalizza la mia firma, mi indirizza "all'ambulatorio numero 1 alla sua sinistra". Arrivo e mi siedo. E aspetto. Più di un'ora. Sì, perché nonostante la prenotazione c'è la coda: sono il numero 24 e in quel momento, alle 11e05 stanno visitando il numero 18. Dopo 65 minuti vengo ammesso alla presenza della dottoressa che con ippocratica perizia stabilisce che esistono le condizioni psico-fisiche perché la mia patente sia rinnovata.

La morale di questa storia: se si parla di servizi ai cittadini informatizzare le prenotazioni non basta per rendere il sistema più efficiente, non basta modificare l’interfaccia, bisogna modificare l’organizzazione.

martedì 28 aprile 2015

Spostamento orario lezione di Filosofia del diritto

Su richiesta degli studenti, con la ripresa delle lezioni a maggio, la lezione del venerdì è spostata il martedì, in u6-21, dalle 12.30 alle 14.30 - fate, per favore, circolare la voce.

lunedì 27 aprile 2015

Ricevimento 29 aprile

Il 29 aprile non farò ricevimento. Se avete urgenza, scrivetemi e fisseremo un altro incontro.

giovedì 9 aprile 2015

Cronache di un pavese digitale (2) - Paolo Attivissimo

Ieri sera sono andato ad ascoltare Paolo Attivissimo in Aula 400. Conosco Paolo da anni (lui ha vissuto per lungo tempo a Sanmartino) so che è un attento divulgatore scientifico (tiene la rivista “Povera scienza” sulla prestigiosa rivista di divulgazione “Le Scienze”) ed è il mio punto di riferimento quando voglio verificare se qualche notizia in tema di informatica è una “bufala” (http://attivissimo.blogspot.it/) - se volete sapere qualcos’altro su di lui andate qui: http://www.attivissimo.net/ ; Paolo è attivissimo di nome e di fatto. La relazione di Paolo è stata, come di consueto, impeccabile e brillante: ci ha tenuto per più di due ore seduti ad ascoltarlo mentre ci raccontava degli strumenti e delle strategie da mettere in atto contro la disinformazione strisciante dei media main stream (http://news.unipv.it/?p=2663). Poi sono iniziate le domande del pubblico, un pubblico variegato per età e per formazione, che mi è sembrato essere almeno in parte rappresentativo di una parte degli abitanti della città, probabilmente la parte più attenta e curiosa. E’ stato uno choc: mi sono reso conto che la maggior parte delle cose che per me sono evidenti e scontate non lo sono per l’abitante medio della mia città. Ma quindi quando parliamo di digitalizzazione, di che cosa stiamo parlando, al di sotto degli slogan che vengono goffamente ripetuti dall’ultimo guru televisivo della nuove tecnologie, qual è l’effettiva conoscenza dei meccanismi dell’information tecnology diffusa nella società?

mercoledì 25 marzo 2015

Cronache di un pavese digitale (1) - I biglietti dell'autobus

Solo l’influenza mi ha trattenuto la scorsa domenica dallo scrivere una recensione moderatamente positiva dell’app UpMobile (non solo il gioco di parole non si può sentire, ma non si può neanche scrivere: licenziate il copy): nonostante la bassa usabilità (per evitare la brutta figura del solito che dirà “ma io la trovo molto usabile”, quando io parlo di usabilità sto intendento la metrica posta dallo standard ISO9241), nel complesso fa il suo lavoro - certo una volta che l'ho usata senza occhiali ho comprato un biglietto da 1,70 invece di uno da 1,30; una mattina mi sono ritrovato il telefono scarico alle 10 di mattina, perché dopo l’acquisto mi sono dimenticato di disattivare il GPS; i controllori mi stavano multando perché sono salito sull’autobus prima dei tre minuti necessari all’autobliterazione / insomma, c’è ancora un po’ da lavorare, ma come si dice “piutost che gnent l’è meil piutost”. Quindi martedì mattina (era il 24 marzo), col cellulare bello carico, mi reco con qualche minuto di anticipo alla mia fermata dell’autobus, pronto a fare l’ormai ennesimo biglietto digitale. Ma inizia male: intanto il mio operatore non mi dà accesso alla rete dati. Ma non c’è problema, accendo il modem con l’altro operatore (ma quanti hanno nello zaino un modem?), mi connetto, procedo. Tutto bene, ci ho fatto la mano: in meno di tre minuti ho completato l’operazione e schiaccio il tasto definitivo; tutto sembra procedere per il meglio ma: “TRANSAZIONE NEGATA”.

giovedì 19 marzo 2015

Numeri di matricola dei frequentanti il corso di Filosofia del diritto 2014-2015

Qui di seguito i numeri di matricola di coloro che mi risultano registrati come frequentanti il corso di filosofia del diritto di quest'anno.

giovedì 5 marzo 2015

Social Control. Una mostra-convegno su identità digitale privacy

La mostra-convegno offrirà al pubblico un dibattito con filosofi, criminologi, ricercatori ed esperti di arte e cultura digitale per fare il punto sul tema del controllo sociale legato all'uso del web. Punti di vista e competenze all'apparenza lontane tra loro incontreranno lo sguardo artistico, con l’obiettivo di far riflettere i partecipanti sulla relazione tra ambiente fisico, identità e informazioni virali.

Il titolo dell'evento, SOCIAL CONTROL, coincide col titolo del progetto artistico di Benito Ligotti a cui il convegno si ispira: un progetto che si/ci interroga su come le informazioni che ci scambiamo attraverso Internet, in particolare sui social network, siano usate per perseguire finalità commerciali di cui non abbiamo piena coscienza. Dopo le esposizioni nel 2014 presso la Ghiacciaia - Spazio Bresso Cultura e il Pertini di Cinisello Balsamo, SOCIAL CONTROL fa ora tappa in università con un’installazione ad hoc negli spazi adiacenti all’Aula Magna.

Ovviamente grazie ai nostri sponsor e patner tecnici.

martedì 3 marzo 2015

Cronache di un pavese digitale - Biglietti digitali

Ieri, poco dopo le 17, sto arrivando a Pavia in treno e decido di tornare a casa in autobus; estraggo quindi il telefono per comprare, per la prima volta, un biglietto con l'apposita app. Il primo problema: non mi ricordo il nome; invoco San Disk, il santo patrono della memoria digitale, e dopo pochi minuti la ritrovo (perché nel nome della app non c'è un rifermento a Pavia? Se proprio si vuole mantenere il misero gioco di parole (up-app), almeno "up mobile pavia”); l’app parte e devo per forza accendere il GPS perché se non ti geolocalizza il programmino non ti fa fare nulla; siamo già a Certosa, ma non abbastanza vicini, secondo l’app, per iniziare a provare a comprare un biglietto (nessun “rivenditore” nella vicinanze dice, o qualcosa di simile); poco dopo comunque si sblocca (saremo all’altezza di Borgarello) e procedo all’acquisto (la rete è lenta); inserisco il CVV della carta (per fortuna lo so a memoria) e poi mi chiede il “codice UP” - cosa %&!=0 è il codice UP?!? cerco di tornare indietro alla pagina home; niente, quando si comincia l’acquisto non si può tornare indietro. Evvabbé, chiudo e riapro (siamo orma all’altezza di McDonald) Apro il mio profilo, per cercare di vedere se il "codice UP" è lì; c’è! Ma per aprire il profilo ci vuole il "codice UP”; geni.