venerdì 14 dicembre 2007

Crediti formativi in Filosofia del diritto e Informatica giuridica

Quando uno studente entra nel mio studio per chiedermi di dargli una relazione per ottenere un credito formativo (proprio quello che gli manca per laurearsi, di solito), la mia prima reazione è quella di dirgli di no, di andare da qualcun altro. Poi, mi rendo conto che anche lui è una incolpevole vittima di questo insensato meccanismo dei crediti e quindi mi rassegno. Per evitare di ripetere ogni volta le stesse cose, ecco come ottenere una relazione in Informatica giuridica da un credito (per avere una relazione in Filosofia del diritto mi dovete convincere che davvero vi interessa la materia).

Prima di ogni altra cosa, leggete Umberto Eco, Come si fa una tesi di laurea, Bompiani. I capitoli del libro che riguardano gli strumenti tecnologici sono superati, ma quelli in cui spiega come si fa un testo sono insuperabili; vi servirà. Poi, cercate di farvi venire in mente un argomento che vi possa interessare: sarà più facile fare un lavoro decente, se il tema vi appassiona un po'. Venite da me, quindi, con almeno un'idea in testa (non è detto che a me vada bene, ma apprezzerò lo sforzo). La relazione dovrà essere tra gli 8mila e i 10mila caratteri e dovrà essere corredata di una bibliografia di non meno di tre articoli: almeno uno di questi tre articoli dovrà essere pubblicato su di una rivista che abbia anche un'edizione cartacea e almeno uno deve essere in una lingua diversa dall'italiano (inglese, francese, spagnolo e tedesco vanno bene - per le altre lingue prenderemo accordo di volta in volta). La relazione può essere redatta sia in italiano sia in inglese; la prima pagina deve essere una copertina che contenga i seguenti dati: nome, cognome, matricola, e-mail,titolo, data di consegna. Il file della relazione deve essere inviato come attachment via mail al mio account della Bicocca, in un formato libero e modificabile; il nome del file deve avere questa forma: cognomedellostudente_titolodella relazione.

1 commento:

lector in fabula ha detto...

Da qualche anno sono stati resi obbligatori i crediti formativi anche per i liberi professionisti. Forse dovevano introdurli prima per i legislatori...e in tal caso non ci sarebbe stato male pure un tassello d'assaggio, come le angurie.