sabato 9 febbraio 2008

Schiacciare i tasti e girare le pagine

Ieri (o forse era l'altroieri?) mi è capitato di vedere il programma di Corrado Augias Le storie - Diario italiano (il sito sarà bellissimo, ma non si può visualizzare né con MacOS né con Linux - o almeno non lo si può fare facilmente e non si può pretendere che un utonto come me stia lì a smanettare). L'invitato era Ermanno Bencivenga che presentava un suo libro: Giocare per forza. Critica della società del divertimento. Una frase del Bencivenga mi ha colpito: "Chi gioca ai videogiochi impara solo una cosa: a premere tasti" (non sto estrapolando un enunciato dal contesto: il concetto è stato ribadito più volte durante la trasmissione); a me pare, senza che io condivida necessariamente tesi radicalmente tecnofile, che asserire questo sia come dire che l'unica cosa che impara chi legge i libri sia girare le pagine.

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