lunedì 7 aprile 2008

Il modello giusnaturalistico

La scorsa settimana abbiamo continuato il discorso sul giusnaturalismo, cercando, attraverso l'analisi delle tesi salienti di Hugo de Groot, Samuel von Pufendorf, John Locke, di evidenziarne gli aspetti razionali ancora attuali / e in questo senso abbiamo parlato della teoria della giustizia di John Ralws. La traccia delle lezioni è scaribile dalla sezione file del sito della lista (bisogna avere un account della mailing list per potervi accedere). Di Locke abbiamo anche letto il primo saggio: Esiste una regola di condotta morale, o legge di natura tratto dal libro: Saggi sulla legge naturale, recentemente ripubblicato da Laterza (l'edizione che vi ho mostrato a lezione era una vecchissima edizione trovata su di una bancarella).
Questa settimana inizieremo a parlare dell'ontologia sociale di John Searle.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non leggere se non hai tempo da perdere, nulla di interessante.
Ho scritto a mia sorella(beata lei;ha già un lavoro,un ufficio, un figlio in arrivo ed a fine mese - solitamente con un assegno in mano - mi può dire:"..sì, sì, continua a studiare tu!" inviandole un pò di pagine degli autori di cui abbiamo parlato a lezione in modo che me le stampasse. Gentilissima mi ha stampato una montagna di roba (peraltro rilegando bene tutto, il ché mi fa pensare che non abbiano proprio nulla da fare in quel posto)e mi ha fatto notare che ci sono un sacco di John..Si è permessa quindi di giungere alla conclusione che le mamme dei filossofi non hanno molta fantasia!
Ironia da impiegata o da gestante?

Andrea Rossetti ha detto...

In effetti: John Locke, John Austin (per due!), John Searle, John Stuart Mill , John Dewey ... accidenti, ho anche il nome sbagliato per diventare un filosofo

Anonimo ha detto...

Eh no, è sua mamma che - pur essendo la mamma di un filosofo - ha dimostrato più fantasia delle altre!
POi dice che nessuno el fa complimenti..almeno ne facciamo a sua mamma!=)

Anonimo ha detto...

Professore,risponderebbe alla domanda aulla lezione del 28 marzo su Hobbes?