lunedì 21 aprile 2008

Il Reperimento di Tracce Digitali: Esperienze a Confronto

Nell'Audorium della Bicocca il 6 maggio 2008, a partire dalle 14.00, nell'ambito delle sfolgoranti iniziative organizzate per festeggiare il decimo anniversario di indipendenza della Bicocca, si terrà il convengo: Il Reperimento di Tracce Digitali: Esperienze a Confronto.
L'incontro sarà presieduto dal prof. Mario Jori, ordinario di Filosofia del Diritto, all'Università degli Studi di Milano (e fodantore dell'Informatica giuridica qui a Milano) e parteciperanno i relatori: Chris Painter (Senior Counsel to the Assistant Attorney General for Cyber Matters Chair G8 High Tech Crime Subgroup – Washington D.C.), Timothy Boerner (Criminal Research Specialist United States Secret Service Investigative Support Division - Frankfurt), Theodore Siggins (Special Agent United States Immigration and Customs Enforcement Department of Homeland Security presso l’Ambasciata Americana di Roma)
Interverranno alla tavola rotonda che seguirà: Donald D. Ashley (Procuratore di Collegamento, Ambasciata USA Roma), Gianluca Braghò (Referendario della Corte dei Conti, Già Pubblico Ministero della Procura di Milano), Karen Gertsbrein (US Secret Service Milan Residente Office Assistant United States Prosecutor presso l’Ambasciata Americana di Roma), Luca Luparia (Incaricato di diritto processuale penale, Università degli Studi di Milano e di Teramo) Angelo Parente (Direttore Tecnico Principale Polizia Postale e delle Telecomunicazioni), Edoardo Viti (Tenente Colonnello Guardia di Finanza - Gruppo Pronto Impiego).
Potete scaricare il manifesto in formato PDF.

30 commenti:

Anonimo ha detto...

Professore ma Lei in cosa si è laureato?

Andrea Rossetti ha detto...

Ondontoiatria.

Anonimo ha detto...

In filosofia o in legge?

Anonimo ha detto...

Professore, non riesco più a trovare il post riguardante il seminario di InfoGiure sull'organizzazione dello studio legale - dott.ssa Stumpo: in quale aula si terrà? Grazie.

VG

Anonimo ha detto...

In filosofia?! Impensabile è ?=) Comunque online trovi vita,morte ed eventuali miracoli;comprese foto giovanili in divisa baskettara..Chi cerca trova!=)r

Anonimo ha detto...

Adesso vedrò. Grazie mille!

Anonimo ha detto...

Adesso vedrò. Grazie mille!

Melina2811 ha detto...

ciao e buon ponte del 25 aprile da Maria

Andrea Rossetti ha detto...

Ma davvero ha trovato delle foto di quando giocavo nel Basket Bridge? Mi dica dove!

Anonimo ha detto...

Una in palleggio, sì, ma non la trovo più..
Mannaggia.Barcollavo in google e non ricordo più come l'avevo trovata.Forse con lal maglia numero 11?Non ricordo più..Era marzo.
Sorry..=(

Andrea Rossetti ha detto...

Peccato, mi toccherà bocciarla all'esame :)

Anonimo ha detto...

Non mi ha risposto Prof. Si è laureato nella facoltà di legge o di filosofia? Mi sono sempre chiesta quale fosse la formazione del filosofo del diritto.

Penso che l'esame di filosofia possa essere meglio apprezzato solo dopo alcune propedeuticità, quindi non condivido la scelta di metterlo al primo anno. Lei cosa ne pensa?

Anonimo ha detto...

Naaaaaaaaaaa
Per quanto mi riguarda va benissimo così. Anzi, lo avrei messo per primo!
Così almeno privato, romano e finanze non avrebbero fatto in tempo a togliermi del tutto la voglia di continuare!!!
Anzi, voglio venga inserita filosofia alle elementari!!Qualcuno deve insegnarci a pensare, anzi, debbono lasciarci pensare autonomamente;siamo diventati un branco di pecore a furia di sentire gente che viene pagata solo per leggerci il libro.Il guaio è che altri, prima di lui, sono stati pagati per insegnarci a leggercelo da soli!!

Anonimo ha detto...

ps: FILOSOFIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.
Uno laureato in giurisprudenza non credo sia "legittimato" ad insegnare filosofia del diritto..In forza di cosa poi? Di un solo esame del primo anno?

Anonimo ha detto...

Scusa ma il fatto che sia solo un esame non giustifica quello che sostieni. Anche di costituzionale esiste un solo esame, ma direi che i docenti sono laureati in legge eccome. Io studio legge ma mi piacerebbe occuparmi di filosofia del diritto, anche perchè è logico che dietro qualsiasi scelta di un qualsiasi giurista ci stiano delle convinzioni filosofiche di base. La grande distinzione tra filosofie sintentiche e analitiche, insomma, è insita e implicita in ogni avvocato, giudice eccetera eccetera che la esplicita nella sua concezione della professione. Per questo motivo mi sembrerebbe piuttosto una materia che solo un giurista puro potrebbe sviscerare al meglio.

Per questi stessi motivi penso che sia riduttivo relegarla al primo anno, quando lo studente è fin troppo meravigliato di fronte al diritto privato e al diritto costituzionale per preoccuparsene.

Anonimo ha detto...

"Per questo motivo mi sembrerebbe piuttosto una materia che solo un giurista puro potrebbe sviscerare al meglio."
....mmmmm...professore, mi spiace, visto che non è laureato in giurisprudenza la esortano a non insegnarci più filosofia del diritto. Grazie.Arrivederci.
No dico, ma sei serio?
La legge non deve essere "una cosa per pochi"..non siamo mica un villaggio dell'era arcaica in cui i criteri di giudizio (oltre al Dio felice o meno del mio comportamento)erano conosciuti solo da 3 o 4 barbuti individui con un piede nella fossa.
A me pare che la filosofia, specialmente quella analitica, aldilà dei termini più o meno complicati, ci dia i mezzi per ragionare. Tutti però lo possiamo fare. Dobbiamo essere tutti in grado di comprendere a fondo i meccanismi che ci "governano" per non essere burattini e magari per scoprire che ci sottomettiamo volentieri a certe regole epr il bene comune;tutto pò esse.Se c'è un apiccolissima cosa che ho imparato in questi 2 mesi è che la Filosofia è molto meno "astratta" di quello che ci viene detto da ragazzi.Pensare è necessario se non fondamentale per vivere e tutti noi dovremmo avere il privilegio di saperlo fare. I giudici e gli avvocati hanno 2 occhi e 2 braccia come tutti noi e non vedo in quale angolo del loro - non sempre bellissimo - corpo possano custodire le rare attidudini alla comprensione della vita di società.
A loro tocca solo utilizzare i mezzi tecnici per risolvere problemi legali. Tutto qui. Se poi riescono a farlo con l'aiuto della filosofia, bene.
Non possono però essere un gruppo con "l'esclusiva di una materia che solo loro saprebbero sviscerare a fondo".Tutti noi dobbiamo essere in grado di valutare razionalmente la vita sociale, politica e l'ordinamento.
Altrimenti davvero consegnamo tutti i nostri diritti nelle mani del governo senza diritto di recesso.
ps:scusa, sono troppo prolissa.
R.F.

Anonimo ha detto...

Si sono serio!
Mi piace tantissimo la filosofia e sono d'accordo con te nel dire che insegna a pensare, ad essere critici, ad essere autonomi e tutta la sfilza che hai giustamente scritto. Ma penso che la filosofia DEL DIRITTO (non quella della scienza, non quella della storia, ma quella specificamente giuridica) sia comprensibile solo alla luce di concetti generali del diritto (v. testo di Jori e Pintore). Non lo dicevo per consegnare il popolo in balia dei Giuristi Cattivi classisti e manipolizzatori! Intendevo semplicemente dire che solo i Giuristi Cattivi possono cogliere l'essenza vera di qualsivoglia speculazione filosofica inerente quello che usano tutti i sacrosanti giorni, proprio per il fatto che loro si trovano nella quotidianità della professione di fronte all'oggetto che la filosofia del diritto pretende di studiare!
Ti faccio un esempio: mi scandalizza sapere che un giudice (per dire) non si sia mai posto il problema FILOSOFICO della legittimazione della pena piuttosto che non si sia mai preoccupato di definire cosa intenda per giustizia. Non mi scandalizza che non l'abbia fatto un panettiere, un ingegnere, un medico o un operaio. Anche perchè, e ormai ne sono certo, è difficile che qualcuno di questi suddetti si ponga il problema. Il fatto che tu ti faccia queste domande dipende dal fatto che studi legge. Sicuramente ci sono altre persone che si interrogano in merito senza essere giuristi, e ben venga! Ma immagino siano molto pochi! Questo non perchè i Giuristi Cattivi di cui sopra abbiano loro inibito la conoscenza, ma perchè alla gente tendenzialmente interessano altre cose.
Saluti! F.
PS: sono troppo prolisso anch'io.

Anonimo ha detto...

prof,mi scusi,una domanda:ma si può partecipare a questo seminario anche se studente di filosofia del diritto e non di informatica giuridica??

grazie!

Anonimo ha detto...

Non mi suona bene quello che scrivi..ancora non ti so ben dire il perché.
Diciamo che, a mio modo di vederla, se tutti noi "normali cittadini" ci facessimo queste domande non dovremmo preoccuparci che NON se le pongano nemmeno gli addetti ai lavori.
Ciò che mi "spaventa" maggiormente è che ci aspettiamo che i "cattivi" lavorino per i "nostro bene" od esprimano il nostro volere ma siamo noi i primi a non avere chiaro cosa vogliamo, come vorremme che certi problemi sociali venissero gestiti.
Nel nostro piccolo è necessario che ci chiediamo in che direzione vogliamo andare, perché sia chiaro:il tempo si muove;non siamo in un'epoca ferma come crediamo. Noi smettiamo di pensare, di agire ma il tempo passa e verrò tutto deciso da chi lo vede scorrere questo tempo.è necessario decidere noi, anche i panettieri, cosa vooglioamo fare, come e quando; poi possiamo dire che lo facciamo pure fare a coloro che hanno i mezzi "tecnici" per farlo; senza mai esimerci dalla partecipazione attiva però.
Mio padre era muratore ed ora è operaio;non sa nulla di filosofia e si esprime ancora malino in Italiano(non sono Italiana) però si fa le sue due letture la sera e ti sa dire esattamente come la vede, seppur in termini non specifici.
Spero di essermi fatta un pò capire..
R.

Anonimo ha detto...

Chiarissima! Sono d'accordo con te. Ciò che sostengo io non è che nessuna altro oltre il giurista possa interessarsi di filosofia del diritto. Dico solo che è fondamentale che lo faccia e che presumo che la speculazione più consapevole, quella fatta a livello accademico, sia più consona a chi ha sviscerato il diritto nella sua essenza (positiva). Che il panettiere di cui sopra (per esempio) si dedichi alla filosofia analitica va benissimo. Che contribuisca col suo personale apporto va benissimo. Ma io personalmente ritengo che il giurista le affronti in modo più profondo! Questa è una mia convinzione ovviamente. Detto questo non dubito che il filosofo Prof. Rossetti sia un ottimo insegnante di filosofia! Sia BEN chiaro! =)

Anonimo ha detto...

Di nuovo ci sono due cose che mi stonano..carissimo.
1.
"Che il panettiere di cui sopra si dedichi alla filosofia analitica va benissimo. Che contribuisca col suo personale apporto va benissimo".
Come può contribuire con il suo apporto se SOLO gli studiosi del diritto positivo sono considerati "competenti" in materia. Inevitabilmente il contributo del mio amico panettiere perderà ogni valenza.
2.
"Detto questo non dubito che il filosofo Prof. Rossetti sia un ottimo insegnante di filosofia!"
Prima di essere insegnante è Filosofo, giusto?
Allorché a tuo modo di vederla (vedi primi tuoi commenti) non sarebbe del tutto capace di una "speculazione accademica consapevole" della filosofia del diritto in quanto mancato "svisceratore del diritto nella sua forma positiva".
Poveri noi..ringraziamo l'anonimato del blog..Altrimenti all'esame potrebbe ucciderci parlando della miriade di bestialità che probabilmente stiamo dicendo - scrivendo. :)

Anonimo ha detto...

Secondo me il Prof. non ci sta neanche leggendo ma tant'è..
1) Non ogni valenza, ma resta pur sempre il contributo di un panettiere sul diritto, valido come il pensiero di un avvocato sulla filosofia estetica sul profumo del pane appena sfornato. Ossia dignitosa, ma da esterno.

2) No Stellina. Magari capacissimo. Ma non pienamente consapevole. Non pienamente coinvolto, per il semplice fatto che parla di norme senza averne mai sviscerata una per cercare di capire che cosa sia (esempio molto attuale per me) l'imprenditore commerciale.

Stiamo girando in tondo, comunque. Abbiamo due idee diverse, direi di piantarla che andare avanti ad libitum a ripetersi usando perifrasi diverse è perfettamente inutile e noioso. Io termino qui, sono immerso in politica ora come ora! Grazie, è stato molto divertente!

Andrea Rossetti ha detto...

Vi leggo, non creda - il post più commentato della breve storia di questo blog!

Anonimo ha detto...

Beh ogni tanto fa piacere anche allo studente medio che Lei tanto disprezza trovare qualcuno con cui confrontarsi su questioni diverse dal Grande Fratello e dalla partita del Milan! Anzi, la ringrazio per la disponibilità del blog.

Che cosa ne pensa, Professore, della nostra querelle?
F. alias ilGiuristaCattivo

Andrea Rossetti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea Rossetti ha detto...

Guardi, io non disprezzo nessuno. Solo, io lavoro per gli studenti che vogliono diventare più bravi di me - della vostra discussione parleremo brevemente all'inzio della prossima lezione

Anonimo ha detto...

"Solo, io lavoro per gli studenti che vogliono diventare più bravi di me"

Ne sono convinto.
Bella frase.

Anonimo ha detto...

Ohohoho!
Sono andata a studiare nel momento sbagliato vedo..
Mi sono persa una bella discussione..
(Per anonimo, F, giurista cattivo)
Mi duole averti annoiato tanto da farti decidere di smettere ma vedo che hai trovato chi ti ispira maggiormente.
Evidentemente lavora anche per te visto che comunque ti ha spinto ad una discussione; meglio dei tuoi "giuristi" che mi leggono a lezione il libro quasi non sappessero che leggere ormai viene più o meno bene a tutti..
Io sono una sottozero intellettualmente, arrivo da geometra e di filosofia non so assolutamente nulla. Nonostante ciò mi sono incollata a wikipedia e in qualche maniera sto cercando di restare a galla perché quantomeno sono quotidianamente stimolata a lezione.
ps:stellina a chi????;(
(Ad A.R.)
Sicuramente per chi non ha mai fatto filosofia è un pò frustrante all'inizio ed essendo in tantissimo è molto difficile ed imbarazzante partecipare in maniera attiva a lezione.
Di certo se fossimo in aule come quelle dei seminari, fare lezione con lei sarebbe ancora più "produttivo" e meno difficile; sempre entusiasmante però.
R. la panettiera??

Anonimo ha detto...

Non sono potuto venire. E' stato detto qualcosa inerente a questa discussione a lezione?

Anonimo ha detto...

Non mi pare..
Però anche io avevo 15 minuti di ritardo..=(
Ha fatto però una parte molto importante del programma; neanche troppo easy..quindi immagino non si sia soffermato sui nostri battibecchi.
Saluti.
R.