domenica 13 aprile 2008

Le lezioni di Filosofia del diritto (9-11 aprile)

Abbiamo iniziato a parlare di ontologia sociale, leggendo due brani tratti dal libro del 1995 La costruzione della realtà sociale di John R. Searle (autore di cui abbiamo già parlato a lezione) il primo riguardante del presupposizioni metafisiche del(l'apparentemente) semplice atto di ordinare una birra al bar, l'altro riguardante lo statuto ontologico ed epistemologico di un utensile (un cacciavite) - per chi voglia portarsi avanti: nelle prossime lezioni parleremo del capitolo I (I componenti elementari della realtà sociale) e del capitolo V (La teoria generale dei fatti istituzionali) di questo libro.
Dopo la breve introduzione, abbiamo iniziato a ripercorre il percorso di riflessione che ha portato Searle alle sue attuali teorie, partendo dall'idea di performatività tematizzata dal suo maestro John Langshaw Austin in: Come fare cose con parole (1955) / da non confondere con quest'altro John Austin; abbiamo poi illustrato la classificazione degli atti performativi proposta da Jean-Louis Gardies.
Abbiamo anche parlato degli atti sociali e dell'atto performativo per eccellenza, la promessa, dal punto di vista del fenomenologo Aldof Reinach (da: I fondamenti a priori del diritto civile, il capitolo I, Pretesa, obbligazione e promessa: pp. 11-73)

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