martedì 15 aprile 2008

L'isola di Tonga


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Perché gli abitanti di Tonga non si sentono obbligati a mantenere le promesse?

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Perché hanno imparato l'inglese da degli inglesi poco carini che non mantenevano le promesse e ne hanno assunto il significato "non vincolante"?=)
Possibile?
Forse però è più probabile quella dell'esigenza di placare l'invasore con promesse; si sarà rilevato efficace, almeno nel breve periodo.
R.F.

Anonimo ha detto...

Perché preoccuparsi di questo dettaglio trascurabile, quando i tongani sono famosi per BEN ALTRE bassezze, tipo PASSARE SEMPRE IN AVANTI facendo finta di niente?

Persio

Anonimo ha detto...

Definisci" passare sempre in avanti"...
E poi non è una bassezza quella della promessa; Smeplicemente ne danno un significato diverso dal nostro.
R.

Andrea Rossetti ha detto...

Se sta parlando di significati, allora parla di linguaggio. Ma io non sto parlando di linguaggio, sto parlando di promesse.

Anonimo ha detto...

Certo, se però per loro ciò che noi intendiamo come l'atto della promessa, viene recepito come un atto linguistico diverso, il confronto non è più possibile.
L'aspetto locutorio retico dell'atto linguistico non è trascurabile.
In un certo senso - sempre presumendo che io per prima stia dicendo ciòche veramente vorrei esprimere, senza farmi fuorviare dalla poca padronanza delle nuove nozioni - è come se ne venisse a mancare l'aspetto perlocutorio.
Bisognerebbe allora capire se possiamo considerarla una promessa. A mio personalissimo modo di vederla non lo è più;allorché priva di un aspetto fondamentale e costitutivo dell'atto stesso.

Anonimo ha detto...

ho dovuto rileggere più e più volte il tuo commento per capirci qualcosa...cmq può essere una valida possibilità...l'interpretazione linguistica della promessa...oppure possono esserci radici religiose...un pò come gli ebrei che potevano fare usura...magari i tonghiani possono nn mantenere le promesse per fini più alti..tipo la sopravvivenza...o magari è solo uno scherzo di quel gigione del prof...ehehehe

Anonimo ha detto...

Mmmmmm...Realy don't know!
Non ti è mai capitato di chiederti: "quando dico "Sì" intenderanno tutti sì?". Oppure, Il giallo, è giallo per tutti oppure vedono quello che per me è blu ma che chiamandolo loro giallo a me pare vedano quello che vedo io? Non è di questo problema di interpretazione che parlo.
Insomma, tra loro non ci sono inganni a quanto ho capito. NOn ci sono fraintendimenti o imbrogli..Sanno tutti che sentendosi dire "ti pormetto che domani ti porto una mela" molto probabilmente l'indomani non faranno merenda con una mela. Semplicemente la loro non è un apromessa per come noi la conosciamo.
Sulle radici religiose avrei dei dubbi..magari la promessa per loro nemmeno esisteva prima dell'arrivo dei coloni..
Bidogna vedere se sono stati gli inglesi ad introdurre la promessa nella loro gamma di atti linguistici oppure se la promessa preesisteva e con l'arrivo degli invasori hanno solo iniziato a disattenderla.
Che facciamo?Una gita a tonga?Non mi sembra nemmeno male da google earth.
ps: dici che il "gigione" lancia queste domande (le cui risposte conosce perfettamente) esclusivamente per farci discutere?