domenica 11 maggio 2008

Questa densa (intervento di Pancini in Statale, convegno nell'Auditorium della Bicocca, vista dell'ispettore ISO-9001 al corso di perfezionamento) settimana è finita, con due relazioni sulla privacy.

Venerdì sono stato a Bergamo, [ospite di Persio Tincani (che ringrazio per l'invito), aggiunto il 16 maggio perché se no Persio non mi invita più cena] a tenere il primo pezzo della relazione sulla privacy; mi sembra che sia andata abbastanza bene anche se mi sono reso conto che il lavoro da fare è davvero ancora molto Voglio ringraziare Enrico Diciotti per la sua osservazione, anche se non cambio la mia idea: anche se una norma da accesso ad una serie di dati, non è, secondo me, automatico che ne permetta l'accesso sotto forma di download di un file di dati – credo che il medium, la modalità di fruizione, modifichi l'idea di accesso. Voglio ringraziare anche Fabrizio Sciacca per sua domanda: è possibile che i diritti alla privacy di due persone diversa entrino in collinsione? - mi scuso anche per non aver risposto; d'altronde non conosco la risposta.

Ieri, sabato, invece, sono stato a Firenze a raccontare un altro pezzo del lavoro sulla privacy che ho cominciato in questo periodo. Qui ho puntato maggiormente l'attenzione sul problema della normazione delle tecnologie; e ho concluso con la proposta di utilizzare la tecnologia dei DRM per proteggere i dati connessi ad un individuo, ossia, con la necessità di implementare tecnologie che permettano ai singoli individui di controllare l'uso dei dati che si concedono al supermercato sotto casa in cambio di lauti sconti e meravigliosi regali.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Non solo, quindi, non hai risposto alla mia domanda, ma manco mi ringrazi per avertela fatta!
Maledetto barone.

Persio

Andrea Rossetti ha detto...

Davvero? Mi hai fatto una domanda? Forse ero assopito in quel momento! :D

Anonimo ha detto...

tanto a cena non ci vieni più, razza di salutista.

P.