sabato 19 luglio 2008

Habeas corpus digitale / il programma di Informatica giuridica 2008-2009

Come tutti gli anni in questo periodo, sto preparando i corsi per il prossimo anno, iniziando da quello di Informarica giuridica (sto parlando del corso per i frequentanti; i non frequentanti possono trovare qui il programma loro riservato). Il tema, visto quello che sto studiando in questi ultimi mesi, sarà quello della privacy. In cerca di ispirazione ho vanamento letto, nei giorni scorsi, l'annuale rapporto redatto dell'Autorità garante. Stamattina, invece, mentre guardavo alcuni post (questo, questo e questo, in particolare) di Gianluca Nicoletti e con l'altro orecchio ascoltavo Danilo Zolo al Microfono aperto di Radio Popolare (purtroppo non c'è il podcast), e mi è si è accesa l'archimedea lampadina: habeas corpus digitale. La domanda a cui si cercherà di rispondere nella parte monografica del corso dell'anno accademico 2008-2009 sarà questa: poiché l'uso delle protesi cognitive ed emotive offusca la presenza del corpo nelle relazioni interpersonali, e contemporaneamente crea un'ombra digitale, un doppelgänger, ha senso estendere l'idea di habeas corpus all'insieme dei dati personali che sono resi inevitabilmente pubblici nel nostro agire quotidiano?

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