mercoledì 30 luglio 2008

Maledetti professori

Da Repubblica di sabato 26 luglio, un articolo di Ilvo Diamanti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo articolo mi ha fatto ricordare un episodio della mia vita a cui non pensavo più da tempo.
Anni fa iniziai con molti timori ed altrettante aspettative il mio primo giorno da studentessa traniera in quinta elementare.
Era già febbraio. Avevamo, io e la mia sorelle gemella, pochi mesi per imparare la lingua italiana e prepararci per l'esame di quinta elementare. A dieci anni possono sembrare ostacoli insormontabili.
Quella mattina eravamo già sedute ai banchi quando entrò in classe la maestra. Io e mia sorella balzammo in piedi. Tutta la classe si scoppiò a ridere. L'ultima che smise di ridere a gran voce fu la maestra. Non ebbe nemmeno la cortesia di spiegare agli atri che fino a qualche anno prima era buona usanza anche in Italia alzarsi in piedi per salutare l'insegnante, ci fece cenno di sederci e iniziò a spiegare l'analisi logica. Tentai di spiegarlo io durante l'intervallo ma il mio pessimo italiano idusse alcuni a chiedere se in Albania usassimo già forchetta e cucchiaio..Poi qualcuno propose come alternativa il "gioco della bottiglia"; figuriamoci, l'interesse per il mio male articolato racconto andò scemando in pochi secondi.
Nei mesi seguenti scoprimmo che svremmo sentito parlare dell'analisi logica molte altre volte, tutti i lunedì mattina..forse serviva alla maestra come ripasso: aveva ancora problemi con gli avverbi.
Questo spiega perché ebbe tanto a ridere quella mattina: era consapevole di non meritare certi "balzi mattutini".

Anonimo ha detto...

beh effettivamente quello dei docenti è un lavoro un pò ingrato(per certi versi).
Dico questo riferendomi all'insegnameto alle medie e elementari e pure alle superiori di cui mi intendo un pò di più.
Credo si tratti di un lavoro che va fatto con passione altrimenti è un bilancio che chiude in negativo.
Nonostante aspetti economici insoddisfacenti o difficoltà che si possono cogliere anche sotto il profilo se vogliamo anche giuridico nel trattare con i ragazzi o bambini quando nasce in loro l'interese per le cose credo sia una cosa bella.
cate