lunedì 20 luglio 2009

La funzione di Second Life

Benché ormai sui media tradizionali (e non solo) Second Life abbia una visibilità molto minore rispetto ad un paio di anno fa (oggi va di moda Twitter), la sua crescita continua, anche se meno velocemente di un tempo: ormai la sera, in Europa, è normale vedere più di 50mila persone connesse, senza troppi problemi di lag.
  • [La realtà virtuale] non deve necessariamente rappresentare una prigione. Può essere una zattera (dei buddisti, da abbandonare dopo aver attraversato il fiume), la scala (di Wittgenstein, da lasciare dopo averla usata), lo spazio transitorio, la moratoria (psicosociale, di Erik Erikson), situazioni che vanno abbandonate dopo aver raggiunto una maggiore libertà. Non dobbiamo rifiutare la nostra vita sulla schermo, ma neppure è il caso di considerlarla come una vita alternativa. [...] Come l'antropologo che torna a casa dopo l'immersione di un'altra cultura, chi viaggia nel mondo online può tornare nel mondo reale meglio attrezzato per capirne gli artifici. [Sherry Turkle, La vita sullo schermo, 1997]

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