giovedì 25 febbraio 2010

Luca Ricolfi, La Scuola Ha Smesso Di Insegnare

5 commenti:

Michele Borri ha detto...

Mah ... trovo che le riflessioni di Ricolfi siano -come sempre- molto acute e stringenti ma anche tendenti ad un certo manicheismo di fondo.
Non e` che si possa scaricare sulla scuola in quanto tale la responsabilita` di quanto sta accadendo, ne` tantomeno pretendere che essa possa rimediare ai danni fatti dai recenti sviluppi sociali e tecnologici.
Se tutta la societa` sta remando in quella direzione e sta producendo vistosi fenomeni di degrado culturale, mi pare impensabile sperare che la scuola da sola possa invertire una simile tendenza !
Il "male" (per cosi` dire) parte dal contesto sociale nel suo insieme (di cui la scuola e` soltanto una minima parte).
O almeno, questa e` la mia impressione ....

paoli ha detto...

a Michele:
forse potrà sembrare un po' duro nei confronti dell'istituzione scolastica, però quando leggo Ricolfi ritrovo sempre parte della realtà che vedo ogni giorno davanti ai miei occhi. Ad esempio la descrizione che fa dei giovani d'oggi e del loro modo di pensare secondo me è molto verosimile. Io stesso mi rivedo in alcuni limiti da lui denunciati. Tu scrivi "il male parte dal contesto sociale nel suo insieme", ma a ben vedere questo lo dice anche Ricolfi, quando spiega le differenti condizioni in cui si trovano i giovani oggi. In ogni caso è uno studioso che fa riflettere. A tal proposito ti consiglio anche l'ultimo suo saggio sulla giustizia territoriale "il sacco del Nord".

Michele Borri ha detto...

Si, condivido quello che dici su Ricolfi : io lo conosco abbastanza bene, perche` ho seguito (anni fa) alcuni seminari da lui tenuti.
Sicuramente, in Italia, e` uno tra gli studiosi piu` seri che abbiamo e le sue analisi fanno molto riflettere : anch'io ho apprezzato il "ritrattino" dei giovani del giorno d'oggi e delle loro ... qualita` .
Cio` che mi lascia perplesso, invece (e questo accadeva anche nei seminari che ho seguito), sono le soluzioni un po' sommarie e semplicistiche che lui indica come "ricette" per risolvere i problemi che ha cosi` ben individuato e descritto : la realta`, nel suo insieme, e` assai piu` complessa di cosi` e le problematiche che ne emergono non sono risolvibili in virtu` del puro e semplice rigore logico (dote che al nostro autore non manca certamente).
Almeno, per quanto posso vedere io, dal mio punto di osservazione ...

paoli ha detto...

partendo dal presupposto che nessuno è il depositario della verità, riconosco che anche quello di Ricolfi è un punto di vista e, in quanto tale, si espone inevitabilmente a delle critiche. Tuttavia mi sento di dire che è uno studioso serio, che chiarisce sempre bene i dati da cui parte e le analisi scientifiche di cui si serve per esprimere la propria opinione. Per tale motivo, anche riguardo a questa discussione sull'esigenza di riformare la scuola, lui parte da alcune considerazioni che sono testimoniate dai fatti (i dati). Lo si può constatare meglio da questo articolo: http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=6890 .

ps come avrai notato anche in quest'articolo Ricolfi ha ricevuto delle critiche, perché c'è anche chi ha voluto scegliere un altro punto di vista (quello dei ricercatori che vanno all'estero per trovare un lavoro che soddisfi le loro competenze).

E' giusto che sia così, perché è dal confronto serio e civile che si giunge al bene comune.

Michele Borri ha detto...

Come avevo gia` detto, la mia non era una critica nei confronti della "diagnosi" quanto, semmai, una perplessita` verso la "terapia" indicata :-)