giovedì 25 febbraio 2010

A Melog 2.0 Google vs. Vividown

Questa mattina sono stato invitato da Gianluca Nicoletti a parlare brevemente del caso Google vs.Vividown e dell'uso della rete per la creazione di comunità politiche nella sua trasmissione Melog 2.0, su Radio 24. Chi si fosse perso il mio chiarissimo intervento, può riascoltarlo qui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Chi mette a disposizione dei server (nel caso specifico google) se non vogliamo dire che offre un servizio pubblico, ammettiamo almeno che sicuramente offre un servizio facilmente “usufruibile” anche da bambini (e ragazzi “incivili” come quelli che si divertono a ridicolizzare i disabili e che tendono, per spirito di emulazione, a moltiplicarsi grazie alle immagini “veicolate” da questi COLOSSI del WEB) ; Google non può lavarsi le mani e sollevarsi da qualsiasi responsabilità, accettando solo i compensi pubblicitari derivanti dalle “migliaia di clic” ottenuti includendo quelli dei visitatori di questo video “denigratorio”! Perchè come giustamente lascia intendere il giudice: Non siamo in una Giungla senza regole! Potremmo a questo punto scendere per strada e guadagnare “rubando” le cose degli altri! Google ha in questo senso guadagnato “rubando” la dignità degli altri! E anche se non ci avesse guadagnato nulla, proprio per la sua “funzione pubblica”, sarebbe valsa cmq la pena assumere alle proprie dipendenze dei “controllori” (moralmente integri) per evitare che certa spazzatura andasse in mondovisione! E’ un investimento minimo che ci si aspetterebbe da Colossi del genere la cui funzione vogliono farci credere sia solo quella di essere semplici “repository” di file; ma nella realtà guadagnano attraverso la consultazione (divulgazione mascherata) da parte degli utenti anche di questo tipo di immagini.
Bisogna riappropriarsi di un po’ di “umanità” e buon senso! Altrimenti torniamocene nella giungla e non definiamo questa una società civile!