lunedì 8 marzo 2010

8 marzo

"Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell'emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a lavorare." Per scoprire il sostenitore di queste tesi, seguite questo link

6 commenti:

Anonimo ha detto...

chi scrive e' una donna. E' vero "La donna é biologicamente deputata al ruolo di madre" e sarebbe "favoloso" per lei poter essere solo l' "angelo del focolare". Ma fermiamoci un attimo: cosa significa questo? Restare perennemente economicamente dipendenti dal proprio uomo... vale a dire (senza ipocrisia) essere perennemente dipendenti da lui anche moralmente! E si sa: l'uomo e' labile, tende al "cambiamento sentimentale", caratteriale (puo' diventare anche violento), a cambiare focolare.. In realta' questa "voglia di sfrenata indipendenza" della donna, nasconde la voglia di non essere piu' schiave! E poi, guardiamoci intorno, sempre senza ipocrisia. I crimini peggiori sono commessi da uomini! I politici peggiori sono uomini, che al massimo danno spazio alle donne solo se sono veline... Proviamo a chiudere gli occhi e ad immaginare per esempio il nostro paese guidato da donne (possibilmente lontane dal mondo dello spettacolo). tutta un'altra storia!

Annalisa ha detto...

Trovo esaltante che considerazioni di cosi elevato pragmatismo vengano da chi figli non ne ha, e non "dovrebbe" avere la minima idea di come farne!
Senza contare che se il lavoro viene "dopo", quel "dopo" (con l'eventualità di un "mai")si traferisce anche sui figli : con uno stipendio lontano non si va, nè prima come coppia, nè dopo come famiglia.
La serenità che dà una vita completa con una giornata che contempli, oltra al "focolare" anche un costruttivo scambio al di fuori del nido, è impagabile.
E lo dice una doppiamente mamma, studentessa, lavoratrice a tempo pieno e sposata.

paul ha detto...

Cara Annalisa, il condizionale (dovrebbe)con tanto di virgolette, in quella frase, era d'obbligo. Con quello hai detto tutto.

lector ha detto...

"nella crisi di valori attuale"
Oltre trent'anni or sono, scrissi in un compito d'italiano "oggi viviamo in un periodo di decadenza". Il correttore appuntò in rosso:"ma chi l'ha detto?".
Orbene, chi l'ha detto che quella attuale sia una "crisi di valori" solo perché i valori divergono da quelli celebrati dalla chiesa cattolica apostolica romana?

Microscopio ha detto...

Vi è un principio fondamentale che è quello della piena libertà di espressione/opinione ("piena" significa che gli unici limiti sono il rispetto delle regole fondamentali che stanno alla base di una civile e costruttiva convivenza & ovviamente tutta la mole normativa vigente in merito)! Si badi però che ognuno nella propria testa può pensare tutto quello che vuole...visto che almeno fino ad oggi questo nessuno lo può controllare! è l'esternazione del proprio pensiero/opinione che configura il pensiero/opinione espresso come bisognoso di tutela. Questo principio abbraccia ogni uomo/donna dal momento in cui viene al mondo! Ebbene la fisica ci insegna che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale MA contraria....ergo...ad ogni - e passatemi il termine - cagata stratosferica del genere dovrebbe e dico dovrebbe, perchè sto rispettando il principio enunciato prima, corrispondere l'indifferenza più assoluta della quasi totalità delle persone con un briciolo di capacità critica. Dico quasi perchè le verità assolute in ambito opinionistico non esitono (esclusa ovviamente questa affermazione che è l'unico assioma del cosìdetto "affrontare un argomento qualsiasi"). Per cui sempre nel rispetto del principio fisico all'indifferenza critica ("critica" nel senso che bisogna riflettere comunque prima di prendere posizione, perchè essere indifferenti è comunque una posizione riguardo a qualcosa/qualcuno) dovrebbe susseguirsi la notorietà della cagata espressa! Ecco che alla notorietà della cagata espressa segue il fatto che nessuno darà peso a quelle opinioni perchè prive di interesse per un mondo che cerca di staccarsi da questi pregiudizi concettuali che puzzano di inquisizione e mostrano la paura di perdere importanza con il passare delle generazioni!

Microscopio ha detto...

ah dimenticavo....ma mica siamo tutti uguali? almeno io credo in questo e poi forse i monsignori si dimenticano che è iscritto con il fuoco nell'art 3 della nostra stupenda costituzione! per cui se un uomo volesse fare l'angelo del focolare il papa lo scomunica? cacchio! ed io che volevo proprio cambiare mestiere e mandare la mia fiidanzata al lavoro....in fondo lei il camino non lo sa far partire a dovere!

L'equilibrio nobilità il mondo....qualcuno dovrebbe impararlo una volta per tutte!

w le donne e la loro indipendenza! auguri per ieri!