mercoledì 29 giugno 2011

L'obbligo di avere il telefonino

L'agenzia Omnimilano pubblica questa notizia, dalla quale si può evincere per i docenti della Bicocca l'obbligo di possedere un cellulare per poter fare gli esami agli studenti. Dal momento che non mi risulta che in Italia qualcuno abbia l'obbligo giuridico di possedere un telefonino, sono certo che si tratta del solito errore di un giornalista distratto.

BICOCCA, NOVITÀ ATENEO: DA IMMATRICOLAZIONI VIA WEB A VERBALI ESAMI ELETTRONICI (OMNIMILANO) Milano, 29 GIU


Partono le immatricolazioni “light” in Bicocca e le segreterie studenti diventano un ricordo. Da quest'anno è possibile immatricolarsi direttamente da casa, senza dover più passare in segreteria studenti per consegnare la documentazione cartacea o per ritirare il badge. E per gli esami arriva la firma digitale del docente: i verbali esisteranno solo in formato elettronico. Si prevedono quindi fino a 40 mila accessi in meno agli sportelli delle segreterie studenti per le immatricolazioni, aperte dal 18 luglio al 30 settembre 2011. 
Grazie a un accordo con la Banca popolare di Sondrio, istituto cassiere dell'Università, la procedura di immatricolazione diventa dunque completamente digitale. Lo studente si accredita sul sito dell'Università, carica la foto in formato digitale e compila la domanda. A quel punto il sistema genera il Mav che può essere pagato online, presso qualsiasi istituto bancario o presso uno sportello bancomat abilitato. Dopo circa quindici giorni dal pagamento, lo studente riceve una e-mail all'indirizzo di posta elettronica di Ateneo, attivato durante l'immatricolazione. Da quel momento può scegliere, sempre online, il giorno e l'ora che preferisce per ritirare il badge presso una delle filiali abilitate della Banca Popolare di Sondrio. La carta di Ateneo ha un ruolo importante nei processi di semplificazione amministrativa e permette di usufruire di una serie di servizi, come l'accredito diretto delle borse di studio.Altra novità riguarda gli esami. Lo studente non avrà più il libretto universitario, ma potrà controllare la carriera, online, sulla propria pagina personale. E i verbali degli esami esisteranno solo in formato elettronico. Il docente, infatti, userà la firma digitale per verbalizzare gli esami, seguendo una procedura molto semplice: dopo aver telefonato dal proprio cellulare ad un numero verde, digita un codice, valido solo per quella singola operazione, e il proprio pin, consegnato al momento della sottoscrizione della firma digitale. A quel punto il verbale risulta firmato e allo studente arriverà una mail che conferma l'avvenuto caricamento dell'esame. Questo garantirà procedure più snelle e tempi più rapidi per l'aggiornamento della carriera universitaria dello studente. Novità che si aggiungono ad un altro servizio informatizzato offerto dalla Bicocca: la richiesta di esonero dalle tasse online. Gli studenti, infatti, dopo aver presentato la dichiarazione Iseeu, possono chiedere l'esonero direttamente da casa. "Lo studente, rispetto al passato, non andrà più allo sportello per consegnare la documentazione e per ritirare il badge - spiega Candeloro Bellantoni, direttore amministrativo - stimiamo quindi che nel corso dell'anno registreremo complessivamente, per questa iniziativa e per le altre che abbiamo messo in atto dall'anno accademico 2009/2010, come l'acquisizione online delle autocertificazioni Iseeu, l'automazione degli esoneri e delle procedure per le borse di studio, una riduzione di circa 40mila accessi agli uffici della segreteria studenti. Un risultato che ci permetterà di ridurre gli spazi destinati agli sportelli, con importanti economie di gestione: nei prossimi mesi, infatti, sposteremo la segreteria studenti in edifici di proprietà dell'Università".

3 commenti:

Simone Aliprandi ha detto...

è po' come il famoso obbligo di utilizzare software proprietario per avere a che fare con le pubbliche amministrazione...

Andrea Rossetti ha detto...

qui parte un caso come quell'editorechesaitu. mi assisti? :)

Anonimo ha detto...

mah, a me pare che ci siano problemi di definizione. Non è detto, soprattutto oggi, che usare il telefonino voglia dire usarlo per comunicare (si può usare efficacemente il manico di un cucchiaio come abbassa-lingua). In altre parole la combinazione cellulare/firma remota è semplicemente uno strumento legalmente equivalente ad una smartcard (e dello stesso costo per altro, il più stupido dei cellulari si trova con 20 euro); l'amministrazione pubblica potrebbe imporre a tutti di dotarsi di firma elettronica, anzi è solo una questione di tempo, quindi non vedo nulla di strano in questo meccanismo (più sicuro della smartcard perchè in caso di furto o smarrimento la sim si può rapidamente deregistrare, con meno burocrazia, denuncia in questura ecc. ecc.). Non è un caso che questo sistema sia nato per le transazioni bancarie legate ad operazioni in borsa, quindi tra sicurezza e rapidità ... che ne dite?