lunedì 29 agosto 2011

Le mani dei politici sull'Università

Approfittando del torpore agostano, un assessore del comune di Milano ha affidato una dichiarazione all'agenzia OmniMilano, della quale mi preme in evidenza l'ultimo pezzo: "Proporrò ai Rettori che il Comune possa esprimere delle candidature autorevoli e qualificate per i cda degli atenei che in primavera verranno rinnovati con le nuove regole previste dalla riforma Gelmini". Ecco qui, il vero scopo della riforma dell'Università viene a galla: permettere ai politici di infilare ai vertici delle università qualcuno della casta, come è successo alle ASL, spesso guidate da presunti manager dall'incerto curriculum, che nulla sanno di medicina e di politiche della sanità. I CdA delle università saranno pieni di politici e imprenditori che nulla sanno di studio e di ricerca (che non sia finalizzata alla produzione e al guadagno); la ricerca nel nostro paese farà inevitabilmente un altro passo indietro. Studenti, scappate all'estero e non tornate.

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