mercoledì 20 maggio 2015

Cronache di un pavese digitale (3) - il rinnovo della patente

Qualche giorno fa il portale l’automobilista (https://www.ilportaledellautomobilista.it/) mi informa che, segno della mezz'età, la mia patente sta per scadere. Con una breve ricerca su Google, scopro che è possibile prenotare online la visita per il rinnovo. Procedo lieto per questo servizio (https://www.asl.pavia.it/webasl/patenti.nsf/prenotazionepat): compilo la form sul sito dell'ASL e mi aspetto che la mail di conferma mi arrivi immediatamente; invece arriva dopo due giorni, quando ormai avevo perso la speranza - "bizzarro - penso - che un sistema automatico ci metta due giorni, però alla fine funziona". L'appuntamento è per le 11 di un giorno infrasettimanale che ho scelto io. Essendo costituzionalmente ansioso, arrivo 10 minuti prima nell'atrio dell'Asl e non so dove andare: semplicemente non c'è nessuna indicazione che io sia cognitivamente in grado di riconoscere come tale. Per fortuna, c'è un “servizio informazioni" a cui risponde una simpatica infermiera che mi indirizza all’apposito sportello, abilmente nascosto dietro una colonna, assiso nel quale c'è un impiegato simpatico come "il bastoncino che utilizzo per rimuovere la merda dalla scarpa” (cit.), che con zimbardiano distacco controlla la documentazione richiesta: tre distinti versamenti, due dei quali da fare obbligatoriamente su bollettini prestampati (ovviamente tutta su carta!) che si possono trovare solo in posta (ma almeno la possibilità di fare i pagamenti online non la si potrebbe dare). Ma io ho tutto in ordine e controllata la conformità , digitalizzata la foto, digitalizza la mia firma, mi indirizza "all'ambulatorio numero 1 alla sua sinistra". Arrivo e mi siedo. E aspetto. Più di un'ora. Sì, perché nonostante la prenotazione c'è la coda: sono il numero 24 e in quel momento, alle 11e05 stanno visitando il numero 18. Dopo 65 minuti vengo ammesso alla presenza della dottoressa che con ippocratica perizia stabilisce che esistono le condizioni psico-fisiche perché la mia patente sia rinnovata.

La morale di questa storia: se si parla di servizi ai cittadini informatizzare le prenotazioni non basta per rendere il sistema più efficiente, non basta modificare l’interfaccia, bisogna modificare l’organizzazione.

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