Esami per i frequentanti di Filosofia del diritto
Testi per gli studenti frequentanti il corso di Filosofia del diritto
Come si fa ad essere considerati studenti frequentanti del corso di filosofia del diritto?
Se il mio esame non viene approvato, posso presentarmi alla seduta d'esame successiva?
Che programma si deve portare all'esame?
Come si ottiene una relazione per accumulare Crediti Formativi?
Perché il professore non legge i files in formato DOCX?
Perché il professore non risponde alla mia mail?
Non riesco a iscrivermi all'esame. Cosa devo fare?
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Come si può contattare il docente?
Il modo migliore per entrare in contatto con me è scrivermi una
mail (andrea.rossetti@unimib.it) dal vostro account ufficiale della Bicocca: @campus.unimib.it; le mail degli studenti provenienti da account diverse saranno ignorate.
In generale, non rispondo a domande le
cui risposte si possono trovare nel sito della Facoltà, sulla guida
dello studente o su questo blog (ad esempio, è del tutto inutile
chiedermi via mail quale sia il programma del corso). In ogni caso,
prima di scrivermi, consultate queste Frequently Asked Questions. Per
le altre domande, se entro tre giorni non ho risposto, probabilmente il
vostro messaggio mi è sfuggito: riscrivetemi.
Mi sono anche creato un profilo su Facebook, che è diventato il centro
della mia vita connessa; in generale, se mi chiedete il contatto ve lo
darò (anche se il vostro accesso alle mie pagine non sarà completo).
Esami per i frequentanti di Filosofia del diritto
Tutti gli studenti che hanno seguito il corso e vogliano sostenere l'esame da frequentati, saranno interrogati da me. Ogni interrogazione durerà all'incirca una ventina di minuti (se siete in grado di rispondere alle domande: non si può ignorare nessuno degli argomenti di cui si è parlato a lezione pena l'immediata cessazione del colloquio), quindi interrogo circa 3 persone ogni ora; l'esperienza mi dice che non riesco a fare buone interrogazioni per più di quattro ore al giorno; per questo, interrogo al massimo 12 persone in una giornata (i primi 12 frequentanti che rispondono all'appello - se non rispondete all'appello andrete in coda alla lista). Gli studenti che non riuscirò a interrogare giovedì, saranno rinviati ai giorni successivi.
Testi per gli studenti frequentanti il corso di Filosofia del diritto
Seguendo questo link, potete trovare un parziale elenco dei testi su cui si baseranno le lezioni del corso di Filosofia del diritto di quest'anno; l'elenco è diverso ogni anno; i testi qui elencati sono solo quelli che non manco mai di trattare. Niente manuali per coloro che seguono il corso: agli studenti frequentanti preferisco far leggere direttamente gli autori di cui parliamo e che sono (o sono stati) oggetto delle mie ricerche, invece di farglieli raccontare da un libro scritto da altri.
La legge 22 aprile 1941 n. 633: Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio nega, insensatamente, la possibilità di distribuire a lezione materiale didattico protetto da copyright, anche se i libri non sono più in catagolo; pertanto è a carico dello studente recuperare i testi (per la maggior parte presenti nella Biblioteca della Bicocca) e fotocopiare le parti che saranno indicate. Quindi se volete un testo manualistico da seguire o non volete fare la fatica di cercare i libri per fotocopiarli, non frequentate il corso, ma studiate l'esame da non frequentante e venite agli orari di ricevimento a farvi spiegare dal dottor Edoardo Colzani ciò che non capite.
Come si fa ad essere considerati studenti frequentanti del corso di filosofia del diritto?
In generale, per essere considerati studenti frequentanti, bisogna frequentare il corso. Alle lezioni la presenza non viene rilevata con continuità (quindi, non c'è un numero minimo di lezioni a cui è necessario essere presenti per poter essere "frequentanti" / dunque, si ha un dovere deontico non sanzionato di seguire le lezioni), mentre lo è ai seminari di approfondimento che ogni studente frequentante può seguire. In particolare, ogni anno verranno specificate per i frequentanti una serie di condizioni aggiuntive (e necessarie), che dipendono dal corso. Lo studente frequentante si presenta all'esame con gli appunti che ha preso durante le lezioni e le fotocopie dei testi indicati durante il corso e su questo blog.
Se il mio esame non viene approvato, posso presentarmi alla seduta d'esame successiva?
Non so chi abbia messo in giro questa storia del "salto d'appello", che io non ho mai praticato e non intendo iniziare a praticare ora (né a Varese, né in Bicocca, né in Statale): se boccio uno studente ad un appello e lui si ripresenta all'appello successivo ancora impreparato, semplicemente lo riboccio (e se è impreparato anche la volta successiva, sfruttanto la ricorsività del linguaggio naturale, lo ririboccio).
Che programma si deve portare all'esame?
La regola da seguire per sapere quale programma si debba portare all'esame è semplice: gli studenti possono portare il programma dell'anno in cui hanno seguito (o avrebbero dovuto seguire) il corso secondo il loro piano di studioppure il programma dell'ultimo corso tenuto. Questa regola ha due conseguenze: la prima è il fatto che lo studente frequentante (ossia lo studente che effettivamente seguito il corso) ha diritto di portare il programma dei frequentanti dell'anno in cui ha seguito il corso anche dopo 10 anni; la seconda è che nell'anno accademico 2oox/200(x+1), finché non sia stato tenuto il corso, lo studente non frequentante deve portare o il programma dell'anno in cui il corso è segnato nel suo piano di studi oppure il programma del corso tenuto nell'anno accademico 200(x-1)/200x.
Come si ottiene una relazione per accumulare Crediti Formativi?
Prima di ogni altra cosa, leggete Umberto Eco, Come si fa una tesi di
laurea, Bompiani. I capitoli del libro che riguardano gli strumenti
tecnologici sono superati, ma quelli in cui spiega come si fa un testo
sono insuperabili; vi servirà. Poi, cercate di farvi venire in mente un
argomento che vi possa interessare: sarà più facile fare un lavoro
decente, se il tema vi appassiona un po'. Venite da me, quindi, con
almeno un'idea in testa (non è detto che a me vada bene, ma apprezzerò
lo sforzo). La relazione dovrà essere tra gli 8mila e i 10mila
caratteri e dovrà essere corredata di una bibliografia di non meno di
tre articoli: almeno uno di questi tre articoli dovrà essere pubblicato
su di una rivista che abbia anche un'edizione cartacea e almeno uno
deve essere in una lingua diversa dall'italiano (inglese, francese,
spagnolo e tedesco vanno bene - per le altre lingue prenderemo accordo
di volta in volta). La relazione può essere redatta sia in italiano sia
in inglese; la prima pagina deve essere una copertina che contenga i
seguenti dati: nome, cognome, matricola, e-mail,titolo, data di
consegna. Il file della relazione deve essere inviato come attachment
via mail al mio account della Bicocca, in un formato libero e
modificabile; il nome del file deve avere questa forma:
cognomedellostudente_titolodella relazione.
Facciamo uso di strumenti che ci permettono di individuare il taglia&incolla dalla maggior parte dei siti che gli studenti frequentano; allo studente colto in fallo non verranno riconosciuti crediti, né avrà modo di riparare alla sua leggerezza.
Perché il professore non risponde alla mia mail?
Non rispondo a mail che non arrivino dall'account ufficiale degli studenti. Inoltre, non rispondo a lettere anonime, firmate solo parzialmente
o con nickname. Inoltre, non rispondo a domande le cui risposte si
possano trovare nel sito della Facoltà, sulla guida dello studente o su
questo blog (ad esempio, è del tutto inutile chiedermi via mail quale
sia il programma del corso, quali siano le date degli appelli o quali
parti del programma domando più frequentemente). Non rispondo neppure a
domande che riguardino le regole che disciplinano la vita degli
studenti; non le conosco (ad esempio, non ho la minima idea delle
propedeuticità necessarie per sostenere gli esami inerenti ai miei
corsi).
Perché il professore non legge i files in formato DOCX?
Il formato DOCX è il formato del files prodotti da Word di Microsoft che gira sotto Windows Vista. Poiché io adotto per la scrittura dei testi esclusivamente software opensource (in particolare NeoOffice) non riesco a leggere quel particolare formato. Mandatemi i files in formato DOC, RTF o PDF.
Non riesco a iscrivermi all'esame. Cosa devo fare?
Se per qualche generico motivo non riuscite a iscrivervi all'esame vi dovete rivolgere direttamente alla dottoressa Sara Quadrelli.